DISCIPLINARE DI PRODUZIONE 
Il presente disciplinare di produzione è nato per
volontà della Pezzu Maria s.r.l. , al fine di uniformare la tecnica
produttiva del carciofo spinoso Sardo. " Coltivato nei comuni di Uri
e Usini " località del nord - Sardegna , dove per prima è
stata segnalata la sua coltivazione nell'isola. Lo scopo fondamentale è
quella di mantenere la tradizione produttiva , adeguandola alle moderne
tecnologie al fine , di ottenere un prodotto di alta qualità con
il minore impatto ambientale, controllato in tutte le fasi produttive e
la filiera commerciale per portare sulla tavola del consumatore un prodotto
sano e genuino.
Di seguito sono elencate tutte le fasi alle quali le aziende
aderenti al progetto si attengono fedelmente.
Riproduzione delle piante
La riproduzione delle piante avviene in modo naturale seguendo
una tecnica tradizionale e senza manipolazioni genetiche.
1° si falciano le piante coltivate l'anno precedente con la zappa oppure
con una lama trainata dal trattore ad una profondità di cm 10 sotto
il livello del suolo.
2° La parte cosi asportata, verrà manualmente separata dai bulbi
che le sono nati intorno, selezionando i migliori che serviranno per la
riproduzione.
Preparazione dei terreni
La preparazione dei terreni avviene normalmente da aprile
a giugno, con aratura profonda per favorire il drenaggio, non vengono utilizzate
sostanze chimiche per la disinfestazione, vengono concimati con letame maturo
in misura massima di kg 20.000 per ettaro ed un eventuale copertura di sottofondo
in impianti di primo anno con concimi chimici, con quantità che non
possono superare la metà della dose massima per ettaro ammessa in
tutto il ciclo colturale, di :
230 kg di azoto
120 kg di fosforo
200 kg di potassio
Sesti di impianto
I sesti di impianto possono variare a seconda della conduzione
dell'azienda e dall'eventuale utilizzo di mezzi meccanici per gli interventi
agronomici. Il sesto di impianto minimo ammesso dal presente disciplinare
e di cm 140 tra le file e di cm 60 sulla fila.
FASE PRODUTTIVA
Durante tutta la fase produttiva le piante sono monitorate
con l'ausilio di trappole per la cattura degli insetti parassiti più
dannosi, che sono : Lepidotteri e Afidi .
Gli interventi fitosanitari sono limitati ai casi di effettiva
necessità.
Durante la raccolta detti interventi sono ammessi solo in caso di gravi
attacchi e concordati preventivamente col tecnico che segue la coltura,
sempre comunque nel rispetto dei tempi di sicurezza indicati sui prodotti
dal ministero della sanità.
Nella scelta dei prodotti si è cercato di utilizzare prevalentemente
quelli a minor impatto ambientale e comunque quando possibile, si cerca
ti utilizzare rimedi maturali gli stessi utilizzati in agricoltura biologica.
(prodotti ottenuti con infusi di ortica ecc.)
Gli interventi ammessi sono riportati sul disciplinare
di lotta integrata della regione sardegna, cercando comunque di limitare
gli interventi e quando e necessario, di utilizzare sempre prodotti diversi
anche per le colture degli anni successivi, perché cosi facendo si
evita di creare popolazioni di insetti resistenti e di conseguenza si limitano
ulteriormente gli interventi. Si possono impiegare anche prodotti nuovi
non riportati nel presente disciplinare a patto che siano registrati sul
carciofo.
FUNGHI PARASSITI: 
Nei nostri territori, per ottenere un prodotto molto precoce, viene fatta
una forte forzatura climatica, in quanto si inizia la coltivazione del carciofo
a luglio. (Il carciofo è una pianta invernale che normalmente é
coltivata da Settembre a Maggio.)
Durante la prima fase di sviluppo la pianta e molto esposta agli attacchi
di funghi parassiti:
1) OIDIO (Leveillula Taurica), E' specifico
per il cardo e il carciofo in quanto attacca solo queste due composite.
L'infezione si sviluppa sulla superficie delle foglie, le ife si inseriscono
negli stomi e penetrano nella parte della foglia situata tra l'epidermide
superiore e quella inferiore, nella zona del mesofillo. attacca le foglie
più vicine al terreno dove il grado di umidità relativa e
più elevato. I sintomi si riscontrano sulla pagina superiore delle
foglie con la comparsa di aree giallognole. Sulla pagina inferiore con la
comparsa di muffa bianco-giallastra. Con il passare del tempo le parti colpite
si seccano. Per monitorare questo parassita vengono coltivate delle piante
molto sensibili al fungo al fine di intervenire tempestivamente.
2)MARCIUME DEL COLLETTO (Rhizoctomia
solani), favorito dall'irrigazione, si propaga da una pianta all'altra.
E' un fungo molto difficile da combattere, anche perché ci sono pochi
prodotti efficaci per combatterlo, quindi il miglior sistema di intervento
e quello di tenere costantemente il campo sotto controllo, non appena si
notano delle piante colpite la cosa migliore da fare e estirparle, per evitare
il propagarsi della malattia. Altro accorgimento valido e quello di evitare
i ristagni idrici, e soprattutto nella prima fase di coltivazione evitare
di accostare troppa terra al piede della pianta.
3) PERONOSPORA Bremia lactucae
(Peronospora del cardo e del carciofo)
Si tratta di un ficomicete che annovera razze specializzate su lattuga,
cardo e carciofi. I sintomi dell'infezione si possono osservare sia sulla
pagina superiore delle foglie che su quella inferiore e sui capolini, si
manifesta nella seconda fase della coltivazione, con l'avvicinarsi dell'autunno
e l'abbassamento delle temperature, attacca la pianta nelle ferite lasciate
dall'oidio.
4) MUFFA GRIGIA (Botrytis Cinerea) Si manifesta
soprattutto in pieno inverno, e colpisce la piante nelle ferite lasciate
da una grandinata o una gelata, purtroppo per combattere
qusto parassita non ci sono cure efficaci.
INSETTI PARASSITI:
LEPIDOTTERI. (Parassiti principali)
1) DEPRESSARIA (Depressaria
erinacella)
L'adulto è una farfalla con abitudini notturne e si può notare
nelle carciofaie in primavera. La deposizione delle uova avviene in settembre
sulla pagina inferiore delle foglie e sul colletto. Sono facilmente riconoscibili
perché deposte in file irregolari oppure singole. Le larve fuoriescono
circa trenta giorni dopo la deposizione delle uova e penetrando nella nervatura
principale delle foglie scavano gallerie rivolte verso il basso. Gli attacchi
si possono verificare anche sull'apice dei germogli dove provocano la distruzione
delle foglioline ancora tenere. In seguito, la larva, si porta fino all'interno
del capolino giungendo al ricettacolo e al primo tratto dello stelo. Quando
l'attacco delle larve si verifica sui carciofini si può notare l'erosione
delle brattee. La specie compie una sola generazione annuale.
2) GORTINA (Gortina xantenes)
L'adulto è una farfalla con abitudini notturne La deposizione delle
uova avviene in settembre - ottobre in gruppi (talvolta in centinaia di
elementi) alla base delle piante in corrispondenza delle ascelle delle foglie
più vecchie. Dopo un periodo di incubazione di circa un mese le larve
penetrano nei tessuti fogliari nella nervatura principale per poi portarsi
nel tronco sino ad arrivare nel capolino.
3)VANESSA DEI CARDI (Vanessa
Cardui)
L'adulto è una farfalla con ali anteriori brune e sfumature rosse
ed ali posteriori fulve, ambedue le ali presentano macchie scure sparse.
La sua presenza si verifica nel mese di maggio. Le larve si posizionano
alla ascella delle foglie riunendo i lembi delle stesse con fili sericei
al riparo dei quali rodono il lembo fogliare. Si possono avere due generazioni
all'anno.
AFIDI (parassiti principali)
Aphys fabae
(Afide nero della fava)
Vive in colonie sulle pagine inferiori delle foglie, sull'asse fiorale,
sui capolini; è di colore nero lucente ( dimensioni due millimetri
circa). A seguito dell'attacco le foglie si possono accartocciare a causa
delle punture, i capolini posso presentare abbondante melata e quindi risultare
inadatti alla commercializzazione. I periodi di attacco si verificano in
primavera e autunno.
Myzus persicae (Afide verde del pesco)
Dal mese di marzo fino agli inizi dell'estate l'attacco ha luogo sul pesco.
In giugno, con la comparsa dei soggetti migranti, inizia l'infestazione
sugli ospiti secondari. In autunno avviene il ritorno degli afidi sugli
ospiti primari ove viene deposto l'uovo d'inverno. Si tratta di un afide
di colore verde (dimensioni due millimetri circa).
Brachycaudus cardui (Afide del cardo
e del carciofo)
Vive in colonie sulla pagina inferiore delle foglie, sui capolini e soprattutto
alla base degli stessi. In caso di forti attacchi si può avere la
compromissione della produzione causa l'avvizzimento e l'arricciamento delle
foglie e il conseguente ritardo nello sviluppo dei capolini. L'infestazione
può avvenire da settembre a novembre ed anche in concomitanza con
quello dell'afide verde del pesco. Si tratta di un afide di colore verde
olivastro con presenza di fasce nere, corpo a globo (dimensioni due / tre
millimetri circa).
DITTERI (Parassiti di secondaria
importanza)
MOSCA MINATRICE (Agromyza
andalusica )
Si tratta di una delle numerose specie appartenenti alla famiglia agromyzidae
che annovera in genere larve minatrici di foglie, di steli e di fiori. L'individuo
adulto è di piccole dimensioni (uno / due millimetri) di colore nerastro.
Il volo degli adulti si verifica in primavera ed è in tale periodo
che avviene la deposizione delle uova sulle foglie del carciofo. Le larve
scavano gallerie, prima nelle nervature poi nel lembofogliare. La fase di
pupa si compie nel terreno (quattro / cinque centimetri di profondità)
e lo sfarfallamento avviene in agosto producendo un'altra reifestazione.
Nelle annate con condizioni climatiche favorevoli si può assistere
alla terza generazione autunnale.
NOTUE (Famiglia noctuidae) (Parassiti di secondaria
importanza)
E' una famiglia caratterizzata da una grande vastità
di specie sia di piccole che di medie dimensioni. La comparsa degli individui
adulti, che si caratterizzano per la forma tozza del corpo, la colorazione
scura e l'elevato mimetismo con l'ambiente, avviene in primavera. Le larve
sono per lo più prive di peli, con colorazioni uniformi ed hanno
in genere abitudini notturne. Infatti durante il giorno restano nascoste
nel terreno, a breve profondità, e la notte portano i loro attacchi
alle foglie e al colletto delle piante rodendo le parti più tenere.
Gli attacchi si verificano anche a danno dell'apparato radicale e sono tanto
più gravi quanto più giovane è la piantina. La deposizione
delle uova avviene sulla pagina inferiore delle foglie e sul colletto. Si
possono avere dalle due alle tre generazione all'anno.
LIMACCE (chiocciole e lumache) (Parassiti
di secondaria importanza)
E' una famiglia caratterizzata da diverse specie che non
danneggiano in modo grave la coltura in modo strutturale ma provocano un
danno a carattere commerciale in quanto producono delle triscie sul capolino
che lo rendono poco presentabile.
Su questo particolare argomento c'è da riflettere,
in quanto il consumatore dovrebbe abbituarsi a convivere con i danni provocati
dai parassiti, che come in questo caso non sono facili da combattere se
non con sostanze molto tossiche.
Meglio mangiare un prodotto visivamente non bellissimo
ma sicuramente sano. |