ORIGINE
Il carciofo (Cynara Cardunculus) appartiene alla famiglia delle composite
ed è una pianta di origine mediterranea, in Italia la sua coltura
fu segnalata nel 1466. Le colture moderne derivano direttamente dalla Cynara
Cardunculus che si trova allo stato spontaneo in alcune Regioni dell'Europa
Meridionale e tra queste la Sardegna. E' una pianta erbacea pluriennale
vigorosa ed al quanto rustica, è provvista di rizzoma sotterraneo,
dalle cui gemme si sviluppa un fusto ramificato alto da 80 a 150 cm, che
porta all'apice un infiorescenza a capolino, detta calatide. Predilige il
clima mite, non sopporta le gelate, e non è esigente in fatto di
terreno purché sia ben drenato.
La pratica della sua coltivazione fin dai tempi antichi ha contribuito a
selezionare nei diversi ambienti Italiani differenti tipi di carciofo; In
Sardegna lo spinoso sardo nella provincia di Sassari soprattutto nei comuni
di URI, USINI, paesi confinanti a pochi chilometri dal capoluogo, lo spinoso
del Nord Sardegna, che si distingue per caratteristiche organolettiche particolari.
In questi paesi la sua coltivazione ha antica tradizione.
Grazie al clima mite, ai terreni ben drenati è ricchi di elementi
nutritivi, la sua coltivazione in piccoli appezzamenti irrigati, e stata
segnalata sin dalla metà del
secolo.
Col passare degli anni e grazie alle moderne tecnologie questa coltura si
è diffusa nel territorio di questi Comuni fino a coprire grandi superfici.
Caratteristica tipica della nostra carcioficoltura è la spinta precocità
che ci consente di produrre carciofi da Ottobre a Maggio. Nei nostri territori la riproduzione delle
piante avviene in modo del tutto naturale senza manipolazioni genetiche.
Le piante vengono riprodotte mediante ovuli (bulbi) prelevati dalle piante
precedentemente coltivate dai quali nasceranno le nuove piantine.
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